Abbiamo testato 10 app sulla batteria: i risultati ci hanno sorpreso

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Ti è mai capitato di arrivare a metà giornata con la batteria quasi scarica, anche con un telefono relativamente nuovo?

Nel laboratorio di BNO Informatica lo vediamo spesso: clienti convinti di avere una batteria difettosa che, dopo la diagnosi, scoprono che il problema era semplicemente un’app installata sul telefono.

Nel 2026 le applicazioni sono diventate molto più esigenti. Video in alta definizione, intelligenza artificiale, geolocalizzazione continua e notifiche in tempo reale consumano energia in modo che molti utenti non si aspettano.

Ecco cosa abbiamo osservato.

1. TikTok — la più vorace in assoluto

TikTok si conferma l’app che consuma più batteria in assoluto. Anche solo 30 minuti di utilizzo possono togliere oltre il 15% di autonomia su uno smartphone di fascia media.

Il motivo è la combinazione di riproduzione video continua, algoritmi che aggiornano i contenuti in tempo reale e un utilizzo intensivo della GPU anche quando l’app è apparentemente “ferma”.

2. Instagram — peggio di quanto pensi

Instagram è spesso sottovalutata, ma tra Reels, Stories e attività in background si comporta in modo simile a TikTok.

Il problema principale è che l’app continua a lavorare anche quando non la stai usando: aggiorna i contenuti, scarica foto e video, mantiene attiva la connessione ai server.

3. Facebook — vecchia, ma ancora pesante

Nonostante molti la usino meno, Facebook rimane una delle app più aggressive in termini di consumo. Accede frequentemente alla posizione, sincronizza notifiche e gestisce contenuti multimediali in background anche senza che tu la apra.

4. YouTube — il problema è lo schermo

Guardare video è una delle attività più impegnative per uno smartphone. YouTube somma schermo acceso, streaming continuo e connessione dati: una combinazione che in un’ora di utilizzo può consumare tra il 20% e il 30% della batteria.

5. Google Maps in navigazione — attenzione ai viaggi lunghi

Durante la navigazione, Google Maps usa contemporaneamente GPS, connessione dati e schermo sempre acceso. Su un viaggio di due ore può consumare fino al 40-50% della batteria se non si usa un caricatore.

6. WhatsApp — il consumo silenzioso

Molti non ci pensano, ma WhatsApp mantiene una connessione costante ai server, gestisce backup automatici e scarica foto e video in modo continuo. Su dispositivi con molti gruppi attivi può essere tra le prime cause di consumo giornaliero.

7. Spotify e le app musicali — il Bluetooth fa la differenza

Lo streaming musicale da solo consuma relativamente poco, ma se ascolti tramite cuffie Bluetooth, scarichi playlist in background e usi la rete mobile invece del Wi-Fi, il consumo aumenta in modo significativo.

8. Telegram — i gruppi numerosi fanno la differenza

Telegram è generalmente efficiente, ma nei gruppi con molti messaggi e contenuti multimediali le sincronizzazioni costanti e i download automatici possono incidere parecchio sull’autonomia.

9. ChatGPT e le app con intelligenza artificiale — il nuovo problema del 2026

Le app basate sull’IA sono una delle novità più rilevanti di questi anni. Ogni richiesta invia e riceve grandi quantità di dati, elaborati in parte sul dispositivo e in parte su server remoti. Durante sessioni prolungate il consumo può essere paragonabile a quello di YouTube.

10. Giochi mobile — la batteria più a rischio

I videogiochi moderni usano processore e GPU al massimo, richiedono connessione online costante e tengono lo schermo acceso a refresh rate elevati. In alcuni casi possono scaricare completamente una batteria in meno di tre ore.

Come scoprire quali app consumano di più sul tuo telefono

Non serve affidarsi a test esterni: puoi verificarlo direttamente.

Su Android: Impostazioni → Batteria → Utilizzo batteria

Su iPhone: Impostazioni → Batteria → Attività per app

In pochi secondi puoi vedere quali applicazioni hanno consumato più energia nelle ultime 24 ore o nell’ultima settimana.

Cosa puoi fare subito per migliorare l’autonomia

  • Riduci la luminosità dello schermo: è spesso la prima causa di consumo
  • Disattiva il GPS quando non serve
  • Limita le attività in background dalle impostazioni
  • Usa il Wi-Fi invece della rete mobile quando possibile
  • Disinstalla le app che non usi davvero

Quando il problema non sono le app

Se hai già limitato le applicazioni più pesanti ma la batteria continua a scaricarsi troppo in fretta, il problema potrebbe essere hardware.

Una batteria usurata, un caricatore difettoso o un componente interno degradato possono compromettere l’autonomia in modo significativo, indipendentemente da cosa hai installato.

In questi casi, nel laboratorio di BNO Informatica eseguiamo una diagnosi completa per verificare lo stato reale della batteria e individuare eventuali anomalie. Spesso bastano pochi minuti per capire se il problema è software o se serve un intervento.

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