AI Intelligence su iPhone e Android: cosa fa davvero e cosa è solo marketing

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Intelligenza Artificiale sul telefono: cosa fa davvero (e cosa è solo marketing) | BNO Informatica

Negli ultimi due anni “intelligenza artificiale” è diventata la parola più stampata su confezioni, volantini e schede tecniche degli smartphone. Il problema è che il termine viene usato per cose molto diverse tra loro: una funzione che riscrive un messaggio per te non è la stessa cosa di un assistente che prenota un ristorante al posto tuo. In questa guida separiamo le funzioni reali, disponibili oggi sul tuo telefono, da quelle ancora in arrivo o limitate a pochi modelli — così la prossima volta che scegli o aggiorni un telefono, sai esattamente cosa stai comprando.

Apple Intelligence: cosa funziona oggi su iPhone

Apple Intelligence è il nome che Apple dà al pacchetto di funzioni AI integrate in iPhone, iPad e Mac. È gratuita, non richiede abbonamenti per le funzioni base, e gira in gran parte direttamente sul dispositivo per motivi di privacy: solo le richieste più complesse vengono elaborate su server dedicati (Private Cloud Compute), senza che i dati restino salvati da nessuna parte, nemmeno da Apple.

Reale

Strumenti di scrittura: riassumere, correggere il tono e riscrivere un testo direttamente in Messaggi, Mail o Note. Funziona già oggi, in italiano.

Reale

Ripulisci foto: rimuovere oggetti indesiderati dallo sfondo di una foto con un tocco. Utile, ma non miracoloso su sfondi complessi.

Reale

Visual Intelligence: inquadri qualcosa con la fotocamera (un cartello, un ristorante, un evento su un poster) e il telefono ti dà informazioni o lo aggiunge al calendario in automatico.

In arrivo, non ancora

Siri AI completamente rinnovata: la versione di Siri capace di conversazioni naturali e di agire dentro più app è stata annunciata, ma in Europa non arriverà al lancio insieme al resto — per motivi normativi legati al Digital Markets Act. Chi compra un iPhone oggi pensando ad “una nuova Siri” resterà deluso nel breve termine.

Quali iPhone la supportano davvero

Serve almeno un iPhone 15 Pro, iPhone 15 Pro Max, oppure iPhone 16 e successivi. Un iPhone 14 o modelli precedenti — anche se perfettamente funzionanti — non potranno mai installare queste funzioni: non è un limite software risolvibile con un aggiornamento, ma di potenza del chip.

Android: Gemini, Galaxy AI e la stessa confusione

Sul fronte Android la situazione è, se possibile, ancora più frammentata perché coinvolge due attori insieme: Google (che sviluppa Gemini) e i produttori come Samsung (che integrano le proprie funzioni “Galaxy AI” sopra Android).

Reale

Cerchia e Cerca (Circle to Search): cerchi con il dito qualsiasi cosa sullo schermo — una scarpa in una foto, una parola in un testo — e ottieni risultati immediati. Disponibile su molti modelli recenti, non solo top di gamma.

Reale

Rilevamento truffe in tempo reale: su alcuni Samsung Galaxy recenti, il telefono analizza una chiamata sospetta interamente sul dispositivo e ti avvisa se sembra un tentativo di truffa. Una delle funzioni AI più concretamente utili viste finora.

In arrivo, riservato ai top di gamma

Gemini Intelligence “agentica”: un assistente capace di prenotare, fare acquisti o compilare moduli al posto tuo tra più app. È reale, ma al momento del lancio è riservato solo agli ultimi Samsung Galaxy e Google Pixel di fascia alta, spesso in beta e in inglese. Su un Android di fascia media di oggi non arriverà a breve, e forse mai in versione completa.

Il punto che nessun volantino ti dice: molte delle funzioni più “spettacolari” mostrate nelle presentazioni ufficiali richiedono un abbonamento (iCloud+, Google AI Pro/Ultra) oppure sono limitate a pochi modelli di punta al lancio, per poi estendersi — forse — ai modelli più economici mesi dopo.

Apple vs Android: la tabella che useresti in negozio

Cosa vuoi fareiPhone (Apple Intelligence)Android (Gemini / Galaxy AI)
Riscrivere/correggere un testoSì, integrato in tutto il sistemaSì, tramite Gemini nell’app o in Gboard
Riconoscere una truffa telefonicaNon ancora disponibileSì, su alcuni Samsung Galaxy recenti
Assistente che agisce da solo tra le appAnnunciato, bloccato in UE al lancioIn arrivo solo su top di gamma, spesso a pagamento
Funziona su un telefono di 3-4 anni faNo, serve iPhone 15 Pro o superioreDipende dal modello, spesso serve un top di gamma recente
Costo aggiuntivoGratis, limiti giornalieri su funzioni pesantiAlcune funzioni avanzate richiedono abbonamento Google AI

Come consigliamo di scegliere, in pratica

Quando qualcuno in negozio ci chiede “questo ha l’intelligenza artificiale?”, la nostra prima domanda è sempre: cosa vorresti che facesse per te, davvero? Perché la risposta cambia tutto:

  • Vuoi scrivere messaggi ed email più velocemente, o pulire le foto delle vacanze? Qualsiasi iPhone 15 Pro/16 o Android recente di fascia medio-alta te lo garantisce già oggi.
  • Vuoi un assistente che ti protegga dalle truffe telefoniche? Oggi è un punto a favore concreto di alcuni Samsung Galaxy recenti.
  • Vuoi un assistente che prenoti, compri e agisca al posto tuo? Nessuno dei due ecosistemi lo offre in modo completo oggi in Italia — è la direzione verso cui si sta andando, non ciò che stai comprando adesso.
  • Hai un telefono di 3-4 anni che funziona bene? Prima di cambiarlo per “avere l’AI”, verifica quali funzioni ti interessano davvero: spesso conviene un check-up o un intervento mirato piuttosto che un cambio dispositivo.

Non sai se il tuo telefono supporta davvero queste funzioni?

Passa da noi in negozio: verifichiamo insieme il tuo modello, cosa puoi già usare oggi e cosa no, senza venderti qualcosa che non ti serve. Se invece il tuo telefono attuale ti basta ma ha bisogno di manutenzione, batteria o aggiornamento, ci pensiamo noi.

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Domande frequenti

L’intelligenza artificiale sul telefono costa qualcosa?

Le funzioni di base (Apple Intelligence, la maggior parte di Gemini su Android) sono incluse gratuitamente con l’aggiornamento del sistema operativo. Alcune funzioni avanzate — generazione immagini illimitata, assistenti che agiscono in autonomia — richiedono un abbonamento (iCloud+ o Google AI Pro/Ultra).

Il mio telefono attuale può ricevere queste funzioni con un aggiornamento software?

Dipende dal modello. Per Apple Intelligence serve almeno un iPhone 15 Pro o un iPhone 16. Su Android, molte funzioni Gemini avanzate richiedono un chip recente. Se il tuo telefono è più vecchio, nessun aggiornamento potrà sbloccarle: è un limite hardware, non software.

Vale la pena cambiare telefono solo per avere l’intelligenza artificiale?

Nella maggior parte dei casi no, a meno che le funzioni specifiche (es. rilevamento truffe, riscrittura testi) ti servano davvero ogni giorno. Molte funzioni pubblicizzate sono ancora in fase di rilascio graduale o riservate a pochi modelli di punta.

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